Covid-19

Una pagina di risorse e approfondimenti sui temi legali relativi al Covid-19

Gestire l'emergenza e avere chiari i propri diritti

Per il superamento delle situazioni di crisi, è fondamentale che ognuno metta concretamente le proprie competenze a disposizione della collettività.
Con tale spirito abbiamo deciso di aprire questa pagina di approfondimento sulle tematiche legate a Covid-19. L’obiettivo è fornire aggiornamenti pratici e puntuali sugli interventi normativi che interessano imprese e famiglie, fornendo risposte chiare alle vostre domande.

In questa pagina potrai trovare:

01

F.A.Q.

Abbiamo riassunto una serie di domande inerenti al tema Diritto di Famiglia e Covid e provato a dare risposte chiare e semplici.

02

Guide

Abbiamo predisposto alcune guide inerenti ai più recenti decreti e news da parte delle istituzioni.

03

Videolezioni

Guarda i brevi video di spiegazione preparati dai professionisti del nostro studio con slide e voiceover.

Guide su topic specifici

Covid19 Temporary State Aid

Il 19 marzo la Commissione Europea ha pubblicato l’atteso Temporary Framework che definisce le condizioni di ammissibilità di 5 tipologie di aiuti di Stato a sostegno delle imprese colpite da COVID19. Sono previsti aiuti sino a € 800.000,00 euro in forma di sovvenzioni dirette e agevolazioni fiscali.

Leggi la guida di Sara Gobbato

F.A.Q. • Diritto di Famiglia

Leggi le FAQ di seguito o scarica il .pdf!

1. Diritto di visita dei figli e spostamenti

Q1: Sono separato/divorziato, posso esercitare il diritto di visita così come disciplinato dal provvedimento del Tribunale(es. sentenza separazione/divorzio)?

A: Sì, ma…

Le FAQ diramate dalla Presidenza del CDM, in aggiornamento, indicano che “gli spostamenti per raggiungere i figli minori presso l’altro genitore o presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione e divorzio”.

CONSIGLIO. Per gli spostamenti, è opportuno munirsi di autocertificazione sottoscritta in originale cartaceo avendo con sé anche la copia del provvedimento che regolamenta la disciplina di visita della prole minore d’età.

ATTENZIONE. Le misure sempre più restrittive, dirette ad evitare il rischio di contagio, impongono di valutare attentamente la situazione familiare caso per caso, financo, se necessario, sospendendo il diritto di visita del genitore non collocatario al fine di limitare il più possibile gli spostamenti, sia nell’interesse dei figli che dell’intera collettività (come, ad esempio, quando i genitori abitano particolarmente distanti).

CONSIGLIO. Nei casi in cui venga ritenuto necessario sospendere temporaneamente il diritto di visita, si potranno prevedere, in sostituzione, “sessioni di visita online” attraverso l’ausilio di piattaforme digitali con supporto video, come ad esempio Skype, Whatsapp, Zoom, Google Meet e altro.

N.B. E’ sempre auspicabile un accordo espresso tra i genitori.

Q2: Sono separato/divorziato, posso recuperare le giornate di visita non fruite?

A: Sì, ma…

L’emergenza coronavirus non può sovvertire il criterio di alternanza normale delle visite per il futuro. Dunque, il recupero delle giornate non fruite – salvo un auspicabile accordo tra genitori – potrà avvenire solo in misura limitata, sfruttando presumibilmente i week-end.

CONSIGLIO. E’ comunque opportuno formalizzare il regime di frequentazione “temporaneo” genitore-figlio attraverso l‘invio di una lettera all’altro genitore per mezzo del proprio avvocato, con la quale si comunica la propria condizione e si manifesta la volontà di trovare un accordo bonario per la regolamentazione del diritto di visita al termine della emergenza.

N.B. E’ sempre auspicabile un accordo espresso tra i genitori.

Q3: Posso spostarmi per accompagnare i miei figli dai nonni o per andarli a riprendere all'inizio o al termine della giornata di lavoro?

A: Le FAQ diramate dalla Presidenza del CDM, in aggiornamento, indicano che “ciò è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore. In tale caso i genitori possono accompagnare i bambini dai nonni, percorrendo il tragitto strettamente necessario per raggiungerli e recarsi sul luogo di lavoro, oppure per andare a riprendere i bambini al ritorno. Ma si sottolinea che ciò è fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da COVID-19 e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone. È quindi assolutamente da preferire che i figli rimangano a casa con uno dei due genitori che usufruiscono di modalità di lavoro agile o di congedi.”

Q4: Sono separato/divorziato, a causa dell’emergenza epidemiologica, nel caso in cui i miei figli, collocati presso l’altro genitore debbano essere sottoposti a visita specialistica o medica o debbano essere ricoverati a causa di malattia o infortunio, come posso fare per prestare o negare il mio consenso?

A: Qualora il consenso del genitore non collocatario debba essere acquisito da personale sanitario attraverso la sottoscrizione di apposita modulistica, potranno essere utilizzate modalità telematiche equipollenti alla sottoscrizione analogica.  Mentre, se l’iniziativa di sottoporre i figli a visita specialistica o medica proviene dall’altro genitore e non vi è accordo, sarà sufficiente opporre il proprio diniego con le modalità già in uso tra voi (come ad esempio mail, sms, whatsapp).

2. Inadeguatezza educativa del genitore per la prole

Q5: Sono separato/divorziato, durante il periodo di emergenza epidemiologica, il genitore collocatario ha iniziato a manifestare una inadeguatezza educativa pregiudizievole alla serena crescita di nostro figlio, posso chiedere giudizialmente la modifica del collocamento?

A: Sì, con il deposito di un’istanza di modifica delle condizioni di separazione/divorzio nella quale sarà necessario dimostrare le carenze genitoriali del collocatario e le ripercussioni pregiudizievoli nei confronti di vostro figlio.

3. Assegno di mantenimento e spese straordinarie per i figli

Q6: Sono separato/divorziato, a causa dell’emergenza epidemiologica, è consentita l’autoriduzione dell’assegno di mantenimento per i figli?

A: No.

Il decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 (DL Cura Italia) nulla dice in punto di corresponsione dell’assegno di mantenimento (o di divorzio) da parte dei soggetti onerati in favore dei beneficiari (figli, ma anche moglie o ex moglie).

Q7: Quali sono le conseguenze civili e penali di un eventuale inadempimento?

A: CONSEGUENZE CIVILI. Il debito aumenta e il beneficiario ha un titolo esecutivo (il provvedimento giudiziale) per agire in via coattiva (esecuzione forzata) per il recupero del credito o per iscrivere ipoteca sui beni dell’inadempiente.

CONSEGUENZE PENALI. L’art. 570 bis c.p. sancisce la responsabilità penale di colui che si sottrae all’obbligo di corresponsione di ogni tipologia di assegno dovuto in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio ovvero vìoli gli obblighi di natura economica in materia di separazione dei coniugi e di affidamento condiviso dei figli.  Il reato è punito con la pena della reclusione fino a un anno o con la multa da euro 103 a euro 1.032. Il versamento non puntuale o parziale equivale a mancato versamento. Quando l’assegno è destinato al mantenimento di figli minorenni, il delitto è procedibile d’ufficio.

Q8: Sono separato/divorziato, a causa dell’emergenza epidemiologica per questo mese e probabilmente per i mesi futuri i miei redditi subiranno una contrazione, posso chiedere una revisione del contributo di mantenimento del coniuge e dei figli a mio carico?

A: Sì, sarà necessario in ogni caso documentare la circostanza nuova della contrazione del reddito e dimostrare con ragionevole fondatezza, che il reddito futuro rimarrà assestato in misura inferiore rispetto a quello che aveva determinato la quantificazione del vigente contributo di mantenimento a suo carico.

Q9: Quindi, se le misure a sostegno del lavoro non sono sufficienti e non riesco a far fronte alla contribuzione, cosa posso/devo fare in concreto per non incorrere nelle conseguenze civili e penali di un eventuale inadempimento (Vd. Q7)?

A: E’ consigliabile che i genitori sottoscrivano reciprocamente un accordo stragiudiziale, dando atto della situazione e della conseguente eventuale riduzione/aumento del contributo di mantenimento in favore dei figli. Maggiori garanzie, in ordine all’eventuale inadempimento, si ottengono attraverso il deposito, da parte di un avvocato, di un ricorso di modifica (congiunta o giudiziale) delle condizioni di separazione/divorzio/relative al regime di affidamento dei figli minori nati fuori del matrimonio.

N.B. Sarà opportuno depositare il ricorso di modifica valorizzandone l’urgenza con decorrenza delle nuove condizioni a far data dal deposito del ricorso e non, come di consueto, dalla decisione del Tribunale.

Q10: Se cambia il regime di visita, posso rimodulare l’importo dell’assegno di mantenimento in favore dei figli?

A: Anche in questo caso rimane valida la precedente risposta.

E’ consigliabile un accordo sottoscritto dai genitori, salve le maggiori garanzie assicurate da un provvedimento emesso dal Tribunale di competenza ottenuto a seguito del deposito, da parte di un avvocato, di un ricorso di modifica (congiunta o giudiziale) delle condizioni di separazione/divorzio/relative al regime di affidamento dei figli minori nati fuori del matrimonio.

Q11: E per quanto riguarda le spese straordinarie dei figli?

A: Tutto uguale a prima. Il genitore non collocatario sarà comunque tenuto a rimborsare la quota di spettanza al genitore anticipatario delle spese, salva istanza di modifica e/o nuovo accordo tra le parti.

4. Separazione e divorzio

Q12: Durante il periodo di emergenza epidemiologica la convivenza matrimoniale, già’ compromessa, e’ divenuta intollerabile. Posso chiedere la separazione nonostante la proclamata sospensione dei termini processuali ed il rinvio delle cause civili?

A: Sì, il DL Cura Italia non preclude la possibilità del deposito e trattazione dei ricorsi per separazione. I Tribunali di competenza possono anche fissare l’udienza di comparizione delle parti telematicamente.

Q13: Prima della dichiarazione di emergenza epidemiologica erano in corso tra i coniugi delle trattative per una separazione consensuale, l'attività’ negoziale può’ proseguire? Può essere depositato ugualmente in questo periodo un ricorso congiunto di separazione?

A: Sì, l’attività negoziale e l’accordo di negoziazione assistita o il ricorso congiunto di separazione potranno essere ugualmente depositati in Tribunale ed i relativi procedimenti svolgersi regolarmente.

Q14: É stata depositata in questi giorni la sentenza di separazione/divorzio che ho interesse ad impugnare sotto il profilo della quantificazione dell’assegno di mantenimento posto a mio carico posso ricorrere tempestivamente in appello?

A: Sì, trattandosi di causa relativa ad obbligazioni alimentari derivanti da rapporti di matrimonio i termini di impugnazione non sono sospesi.

Q15: Durante il periodo di emergenza epidemiologica, posso chiedere il divorzio?

A: Sì, è sempre consentito depositare telematicamente ricorsi giudiziali e congiunti di divorzio tramite il proprio avvocato.  A fronte dei provvedimenti adottati dal Ministero della Giustizia e dai singoli Tribunali, i tempi di definizione del contenzioso potranno presumibilmente subire degli slittamenti temporali dovuti ai rinvii da parte degli stessi Tribunali di competenza.

CONSIGLIO. Per i ricorsi di divorzio congiunti, si potrà prevedere una clausola che stabilisca la decorrenza delle nuove condizioni a far data dal deposito del ricorso e non dalla decisione del Tribunale.

Q16: Sono separato/divorziato, se a causa dell’emergenza epidemiologica non riesco a far fronte al versamento del mantenimento/assegno divorzile previsto per l’ex coniuge, è possibile chiedere la riduzione dell’importo?

A: Sì, sarà necessario in ogni caso documentare la circostanza nuova della contrazione del reddito e dimostrare, con ragionevole fondatezza, che il reddito futuro rimarrà assestato in misura inferiore rispetto a quello che aveva determinato la quantificazione del vigente contributo di mantenimento a suo carico.

E’ consigliabile che le parti sottoscrivano reciprocamente un accordo stragiudiziale, dando atto della situazione e della conseguente eventuale riduzione dell’importo del mantenimento/assegno divorzile. Maggiori garanzie, in ordine all’eventuale inadempimento (Vd. Q7), si ottengono attraverso il deposito, da parte di un avvocato, di un ricorso di modifica (congiunta o giudiziale) delle condizioni di separazione/divorzio.

5. Persone con disabilità

Q17: Mi devo spostare per assistere un familiare con disabilità, posso muovermi senza incorrere in sanzioni?

A: Sì, se lo spostamento è determinato da situazioni di necessità che devono essere comunque autocertificate. Tuttavia è strettamente necessario attenersi alle regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio, tanto più che le persone con disabilità possono essere soggetti ancora più fragili.

Q18: Assisto per lavoro una persona con disabilità, posso muovermi senza incorrere in sanzioni?

A: Sì, se lo spostamento è determinato da comprovate esigenze lavorative che devono essere comunque autocertificate. Tuttavia è strettamente necessario attenersi comunque alle regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio, tanto più che le persone con disabilità possono essere soggetti ancora più fragili.

Q19: Durante la sospensione del servizio scolastico, viene garantita l’assistenza agli alunni con disabilità?

A: Sì. Durante la sospensione del servizio scolastico e per tutta la sua durata, gli enti locali possono fornire, tenuto conto del personale disponibile, l’assistenza agli alunni con disabilità mediante erogazione di prestazioni individuali domiciliari. Queste prestazioni sono finalizzate al sostegno nella fruizione delle attività didattiche a distanza.

Q20: In caso di chiusura dei centri diurni per disabili, sono garantite le prestazioni sanitarie fondamentali?

A: Sì. Le regioni e le province autonome hanno facoltà di istituire unità speciali atte a garantire l’erogazione di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie a domicilio in favore di persone con disabilità che presentino condizione di fragilità o comorbilità tali da renderle soggette a rischio nella frequentazione dei centri diurni per persone con disabilità.

Q21: Come posso verificare se nella mia Regione è attiva l’unità speciale per l’assistenza sanitaria a domicilio per le persone che frequentano i centri diurni per disabili?

A: Si può verificare l’attivazione contattando la propria Regione tramite i numeri verdi regionali dedicati.

Q22: Le persone sorde o con ipoacusia, a chi devono rivolgersi per informazioni sul nuovo Coronavirus?

A: Le persone sorde o con ipoacusia per avere informazioni possono utilizzare l’indirizzo email a loro dedicato [email protected]

Q23: Per la mia condizione fisica necessito di svolgere saltuariamente attività all’aria aperta, posso uscire di casa?

A: Sì. Puoi uscire rispettando le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio del virus.

6. Amministratori di sostegno

Q24: Sono ADS di una persona anziana che vive da sola a casa, posso portarle del denaro se ne ha bisogno per le spese correnti?

A: Previa verifica, insieme al beneficiario, dell’indispensabilità dell’adempimento, sarà necessario far menzione, nell’autocertificazione da portare con sé durante il trasferimento, della propria qualifica e dei motivi di assoluta necessità del nostro spostamento.

Q25: Sono ADS di persona residente in casa di riposo, l’assistenza privata di cui si avvaleva qualche volta a settimana all’interno della struttura è stata sospesa, posso recarmi a farle visita?

A: No, se non vi è un motivo di assoluta necessità. La maggior parte delle Case di Riposo, inoltre, ha adottato misure molto restrittive in ordine alle visite degli ospiti da parte di familiari, personale medico e di assistenza, per cui occorrerà in ogni caso contattare la Struttura che sarà in grado di ovviare alle primarie esigenze dell’ospite.

Q26: Sono ADS di una persona sottoposta a TSO, la struttura di ricovero mi chiede di recarmi a firmare della documentazione ed il beneficiario mi chiede di fargli avere vestiti ed effetti personali, è giustificato il mio spostamento per tali adempimenti?

A: Previa verifica, unitamente ai responsabili della struttura, dell’inesistenza di modalità di sottoscrizione equipollenti rispetto alla firma analogica, dell’impossibilità di procurare dell’abbigliamento per una breve permanenza in struttura e degli effetti personali richiesti, sarà necessario far menzione, nell’autocertificazione da portare con sé durante il trasferimento, della propria qualifica e dei motivi di assoluta necessità del nostro spostamento.

Q27: Nel caso in cui si renda necessario fare istanza per la nomina urgente di un Amministratore di Sostegno, è possibile contattare un legale per depositare il relativo ricorso in Tribunale?

A: Sì, l’attività legale non è sospesa, il ricorso per la nomina di Amministratore di Sostegno potrà essere depositato e seguirà regolarmente il suo corso specie in via d’urgenza, in quanto le misure di protezione della persona rientrano tra quelle per le quali non vigono sospensioni di termini o rinvii d’udienza, purché vi siano comunque motivi d’urgenza o di particolare gravità.

Q28: Sono ADS di una persona che si avvale durante il giorno dell’attività di una badante che abita peraltro in altro Comune, è lecito il trasferimento di quest’ultima dalla propria abitazione al luogo di lavoro?

A: L’attività di colf e badanti non è sospesa e potrà proseguire anche con trasferimento da un Comune ad un altro trattandosi di un comprovato motivo di lavoro. Sarà necessario comunque che la badante porti con sé l’autocertificazione a cui potrà unire anche copia del contratto di lavoro.

Ogni grande opportunità nasce da un primo contatto.