Il DDL “Pillon” n. 735/2018: mediazione familiare come condizione di procedibilità nei procedimenti di separazione e divorzio?

Legal Tech Focus no. 01/2019


Mediazione obbligatoria, equilibrio tra le figure genitoriali e tempi paritari, mantenimento in forma diretta senza automatismi e contrasto della sindrome da alienazione genitoriale. Questi i principali obiettivi del DDL “Pillon”.

Il DDL n. 735/2018, che prende il nome dal suo primo firmatario e relatore, il sen. leghista Simone Pillon, intende riformare il diritto di famiglia e in particolare l’affidamento dei figli e il loro mantenimento in caso di separazione dei genitori. La proposta di legge è già stata approvata alla Camera e nell’agosto scorso è stata assegnata alla Commissione Giustizia al Senato.
Nelle intenzioni dei promotori, la legge avrebbe dovuto viaggiare spedita verso la sua approvazione (inizialmente si parlava di Natale 2018, ndr), a fronte del prescelto regime accelerato: il testo sarebbe dovuto arrivare nell’Aula blindato, ovvero senza possibilità di discussione. Tuttavia, le numerose critiche mosse dalle principali Associazioni di professionisti, Avvocati, ma anche Psicologi, Mediatori, dalle ACLI, dalla CGIL, dai Forum Famiglie, ha però indotto i senatori a rallentare e soprattutto a riflettere. Ad oggi, infatti, si stanno tuttora svolgendo le audizioni informali richieste in Commissione Giustizia dalle Associazioni, nonché da singoli professionisti operanti nel settore famiglia, che hanno inviato numerosi documenti e contributi contenenti osservazioni e critiche al DDL, documenti tutti acquisiti in Commissione e consultabili sul sito internet del Senato.

Il DDL si compone di 24 articoli e si propone di dare attuazione alle indicazioni contenute nel contratto di governo stipulato dalla maggioranza parlamentare nella parte in cui, con riguardo al diritto di famiglia, prevede l’adozione di modifiche legislative volte ad assicurare:
1) un progressivo deflazionamento del carico giudiziario con l’introduzione di procedure di ADR;
2) l’attuazione concreta del principio della bigenitorialità introdotto con la legge n. 54/2006.

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