La nuova Direttiva europea 771/2019 relativa a determinati aspetti dei contratti di vendita di beni


La nuova Direttiva 771/2019 relativa a determinati aspetti dei contratti di vendita di beni che modifica il regolamento (UE) 2017/2394 e la direttiva 2009/22/CE, e che abroga la direttiva 1999/44/CE pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio 2019, introduce nuove norme a tutela del consumatore per adeguare la disciplina esistente alle molteplici sfide poste oggi da un’economia sempre più guidata dalla tecnolo­gia.

In particolare, interviene sui criteri di conformità, i rimedi a difetti di conformità al contratto e le modalità per il loro esercizio, già oggetto della Direttiva 44/1999 ora abrogata.
Gli Stati membri avranno tempo sino al 1 luglio 2021 per conformarsi alla Direttiva e le disposizioni saranno applicabili dal 1 gennaio 2022.

Perchè iniziare a prepararsi e come trarne vantaggio?
La chiara definizione dei rapporti contrattuali e dei rimedi esperibili dal consumatore in caso di non conformità del prodotto e le novità introdotte in materia di beni che includono un contenuto digitale creeranno dei nuovi standard europei in materia di vendita dei beni. Un graduale adeguamento agli obblighi imposti dalla nuova Direttiva permetterà alle imprese di sviluppare un vantaggio competitivo trasformando la cura verso il consumatore in uno strumento di crescita aziendale

Non solo online, ma per tutti i canali di vendita
La Direttiva mira a una piena armonizzazione e interviene sulla disciplina della vendita di beni in modo orizzontale, non limitandosi alle vendite online, ma con riferimento a tutti i canali di vendita, al fine di creare condizioni di parità tra le imprese che vendono beni ai consumatori.

Quando si applica?
La Direttiva si applica ai contratti per la vendita di beni di beni mobili conclusi tra professionista e consumatore.

Si applica esclusivamente ai beni mobili materiali, inclusi i beni che contengono elementi digitali e i beni nei quali il contenuto digitale risulta essere essenziale in relazione al funzionamento del bene stesso. Si applica, quindi, anche ai contratti di fornitura di un contenuto digitale o di un servizio digitale, ma solo quando i contenuti digitali o i servizi digitali sono incorporati o interconnessi con beni e sono forniti con il bene ai sensi del contratto di vendita, indipendentemente dal fatto che detti contenuti digitali o servizi digitali siano forniti dal venditore o da terzi.

Continua nella lettura ricevendo il contenuto direttamente nella tua mail: inserisci i dati nel form!

© 2019 CRCLEX – Tutti i diritti riservati.

Photo by Helloquence on Unsplash
Open chat
✋🏻 Hai bisogno di aiuto?
Ciao! 👋🏻
Come possiamo aiutarti?