E-commerce​: la ​roadmap per avviare un’ attività online, senza trascurare il geoblocking​ e la ​customer centricity.

Legal Focus no. 03/2019

by Alfredo De Felice


La nascita e lo sviluppo dell’​e-commerce è un fenomeno piuttosto recente, reso possibile dall’introduzione del web.
A livello nazionale, ha fatto la propria comparsa nel 1996 con l’annuncio da parte di Olivetti Telemedia ​dell’apertura di ​Cybermercato​, il primo negozio virtuale italiano dove era possibile acquistare libri, articoli da regalo, computer, prodotti multimediali e altro ancora.
In questo ventennio, l​’e-commerce ha dimostrato di non essere semplicemente una nuova tipologia di vendita, ma un vero e proprio modo di porsi sul mercato, in grado di modificare in profondità le basi stesse dell’economia moderna.
Ma quali sono gli adempimenti e gli aspetti da tenere in debita considerazione per l’allestimento di un sito relativo alla vendita online di beni e servizi?

1. Quale normativa si applica
La normativa di riferimento è costituita dalla Dir. 2000/31/CE, che ne fissa i principi generali, recepita in Italia dal D. Lgs. 9 aprile 2003 n. 70.
In particolare, tale decreto stabilisce il principio che chi intende svolgere attività di commercio elettronico, o più genericamente intenda prestare servizi nella società dell’informazione, ha libero accesso a tale settore senza necessità di un’autorizzazione preventiva, fatti salvi i casi relativi a settori speciali (ad esempio i servizi postali), regolati diversamente.
La vendita on line è tendenzialmente regolata dalla legge dello Stato in cui il venditore ha il domicilio o la sede, secondo il principio del Paese d’origine (Mercato Interno). Questo principio si applica alle vendite B2B.

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