Enti del terzo settore e raccolte fondi: possibilità di ricontattare più agevolmente i donatori per nuove campagne

Legal Tech Focus no. 08/2018

by Alfredo De Felice


Nell’esercizio del suo potere consultivo il Garante ha fornito importanti indicazioni in ordine al rapporto privacy intercorrente tra gli Enti del Terzo Settore (ETS) e i gestori telefonici nonché sulla ​legittimità del trattamento dei dati dei donatori da parte degli Enti.

osi multipla, Comitato italiano per l’Unicef e Save the Children Italia), che lo hanno interrogato sulla compatibilità con la normativa privacy vigente della trasmissione di alcuni dati dei donatori (nello specifico, dati anagrafici e numero di telefono) da parte degli Operatori telefonici agli Enti destinatari delle singole donazioni effettuate tramite sms solidale o chiamata in fonia da rete fissa.
L’interrogazione al Garante prende le mosse dal​le modifiche apportate dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (di seguito “AGCOM”) al Piano di numerazione nazionale, in adempimento delle quali “​i fornitori dei servizi di comunicazione elettroniche e i fornitori di contenuti che impiegano le numerazioni [con codice 455]” s​ ono tenuti ad indicare, all’interno del Codice di autoregolamentazione (dagli stessi adottato ai sensi della delibera AGCOM n. 17/17/CIR, cit., All. 1, art. 22, comma 8), ​“le modalità di conoscibilità dei donatori e di rendicontazione dei fondi raccolti ai fini della trasparenza, di acquisizione del consenso dei donatori all’utilizzo, per i fini consentiti, delle proprie anagrafiche e numeri di telefono da parte dell’Ente (..), tenuto conto delle norme vigenti sulla privacy”​ 1.

Tale richiesta ha rappresentato l’occasione per l’Autorità di approfondire alcuni aspetti privacy di rilievo nell’ambito delle campagne solidali di raccolta fondi.

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