Il consenso “obbligatorio” nella sentenza 17278/2018 della Cassazione: dati personali in cambio del servizio

Legal Tech Focus no. 01/2018

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by Simone Vernikov 

Il consenso “obbligatorio” nella sentenza 17278/2018 della Cassazione: dati personali in cambio del servizio

La recente sentenza della prima Corte civile di Cassazione si è pronunciata sulle caratteristiche del consenso, in parte discostandosi dall’orientamento espresso dall’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, ampliando i confini del consenso condizionato.

La vicenda giudiziaria

Il Garante, con provvedimento del 25 settembre 2014, aveva dichiarato illecito il trattamento di dati personali che subordinava l’iscrizione ad un servizio di newsletter alla prestazione del consenso per la ricezione di comunicazioni promozionali; senza “spuntare” la casella relativa alle comunicazioni commerciali (provenienti sia dalla società che da terzi) non era infatti possibile accedere al servizio. Il Garante ha evidenziato come tale consenso non potesse considerarsi libero ai sensi dell’articolo 23 del Codice in materia di protezione dei personali, risultando indebitamente necessitato in relazione alle finalità perseguite dal singolo trattamento.

 

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