Come impedire alle App di accedere ai nostri dati personali?

Legal Tech Focus no. 04/2018

by Alfredo De Felice


Come impedire alle App di accedere ai nostri dati personali? Un rapporto del Wall Street Journal ha riacceso i riflettori su uno dei temi più delicati e allo stesso tempo torbidi in ambito privacy, vale a dire l’accessibilità alla casella di posta elettronica da parte di Provider e terzi soggetti ad essa collegati.
Se da un lato è ormai risaputo che i dipendenti degli operatori che forniscono servizi di posta elettronica possono leggere le nostre e-mail in casi specifici relativi alla sicurezza o a eventuali abusi, l’interrogativo si pone con riferimento ad aziende a questi in qualche modo collegate. Il quotidiano ha riferito che gli sviluppatori di app di terze parti sono in grado di leggere le e-mail di milioni di utenti di Gmail a causa delle impostazioni di accesso al servizio che consentono alle società di dati e agli sviluppatori di app terze di visualizzare le e-mail delle persone e di visualizzarne i dettagli, compresi indirizzi dei destinatari, data e ora e il contenuto stesso dei messaggi. Il caso è emerso un anno dopo che Google ha comunicato che avrebbe impedito la scansione delle caselle di posta degli utenti di Gmail per la personalizzazione degli annunci pubblicitari con l’obiettivo di far rimanere gli utenti fiduciosi sulla salvaguardia della propria privacy.

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